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cocoblog
cocchinorita
PULLO
Iscrizione: 11 Giu 2016
Thread aperti:22
Commenti:11
26/09/2016 20:47

Cova

Aiuto la mia coco a fatto 5 uova il primo il 2-4-6-8-11 ma ancora ad oggi 26 non e uscito nemeno uno come mai!! o speranze su gli altri 3?? perche i primi due siamo gia fuori termine!!giusto?

Ivoghli
Iscrizione: 22 Ago 2016
Thread aperti:3
Commenti:11
26/09/2016 20:52

 

mancata schiusa e morti embrionali

Primavera, tempo di cove. Alzi la mano chi possedendo una o una coppia di cocorite, non abbia pensato almeno una volta di farle riprodurre .   Assistere al meraviglioso fenomeno dell’accoppiamento, della cova , della successiva nascita dei pulli e della loro veloce quanto straordinaria crescita, è uno dei dono più belli che i nostri pappagallini possano farci.   Purtroppo le cose non vanno sempre per il verso giusto, ed esamineremo in questo articolo quali sono le motivazioni per cui una cova possa andare male e come porvi rimedio, o meglio prevenirle.   Il primo e più frequente motivo di lamentela tra gli allevatori che decidono di far riprodurre una determinata coppia, è che, nonostante essa abbia a disposizione tutto l’indispensabile(nido a casetta, tranquillità e cibo in abbondanza), non si riproduce:   i motivi in questi casi possono essere svariati, ma se si indaga con attenzione si scopre che la coppia è stata formata dall’allevatore per caratteristiche estetiche dei due soggetti e non è una coppia che si è formata spontaneamente, oppure che i due pappagallini sono stati acquistati, magari separatamente , portati a casa e messi nella gabbia da cova, quindi si conoscono da qualche ora o qualche giorno.   Partiamo dal presupposto che i cocoriti , come noi, sono animaletti estremamente sensibili, hanno dei loro gusti personali, hanno le loro simpatie e antipatie, e sanno piuttosto bene cosa desiderano: se si mettono insieme due soggetti che non si conoscono oppure si conoscono ma non si piacciono, è davvero molto improbabile che si riproducano, a meno di farlo con il tempo(molto tempo) come compromesso forzato tra gli stimoli ormonali e le chance a loro disposizione.   Quindi, la cosa migliore è isolare e fornire il nido a una coppia adulta(di almeno 10-12 mesi), che si conosca da alcuni mesi e che mostra affiatamento, cioè che stiano spesso vicini sul posatoio, che si scambino cibo e grattini, e tali che il maschio corteggi la femmina intonando cicalecci e danzette intorno a lei, con il piumaggio sulla testa sollevato.   Se ci sono queste condizioni, fornendo il nido alla coppia , esso agirà come stimolatore alla deposizione e in 4-10 giorni la femmina deporrà il primo uovo.   L’imminenza alla deposizione è evidente da due cose: il giorno e la notte precedente la femmina li trascorre interamente nel nido, uscendo solo in un’occasione per liberare la cloaca dalle feci, che saranno molto molto voluminose.   Anche in queste condizioni, tuttavia, può capitare che , trascorsi i 17-21 giorni canonici , le nostre uova non si schiudano.   Analizziamo le cause più probabili:   1.Le uova non sono state fecondate. Si rimanda all’articolo sulla speratura.   2.Le uova sono state fecondate ma l’embrione è morto(morte embrionale).   Le cause di morte embrionale possono essere riconducibili a:   1.La femmina non ha covato con la dovuta costanza, e ha fatto si che in qualche momento, l’uovo si raffreddasse, dopo che lo sviluppo dell’embrione ha avuto inizio: l’incostanza della femmina può a sua volta essere riconducibile alla sua insufficiente esperienza(femmina troppo giovane o alla prima cova), eccessiva interferenza dell’allevatore(controlli troppo frequenti che causano disturbo alla gestante), presenza di acari nel nido, riproduttori troppo vecchi, nido troppo caldo o troppo freddo.   2.Le uova sono state soggette a scuotimento, per esempio per il trasporto della gabbia o del nido che le conteneva, e questo ha causato la rottura del delicatissimo tuorlo, arrestando lo sviluppo dell’embrione.   3.Anomalie genetiche, presenti maggiormente quando ci sono accoppiamenti in consanguineità, ma in questi casi l’embrione muore nei primissimi giorni.   4.Cattiva alimentazione della madre nella fase precedente la deposizione: gli embrioni ricavano il nutrimento dal tuorlo, che è tanto più ricco di nutrienti quanto più la madre si è alimentata bene nella fase precedente la deposizione: migliore è la qualità del tuorlo, più robusti crescono gli embrioni. Un’alimentazione basata solo sulla classica miscela di semi e l’osso di seppia, non è indicata per preparare una femmina a deporre: in questo caso sarà elevata la percentuale di morti embrionali o nasceranno pulcini molto deboli   5.Infezioni batteriche: la morte embrionale può essere imputabile a infezioni batteriche trasmesse dalla femmina all’uovo(Clamydia, Salmonella) , oppure, caso più frequente, a infezioni contratte direttamente nel nido, a causa di scarsa igiene e/o eccessiva umidità che ne facilita la penetrazione all’interno del guscio.   In questo caso assume molta importanza la qualità dell’uovo che, se ha un guscio troppo sottile per scarsezza di calcio nell’alimentazione della femmina, è maggiormente soggetto a esser penetrato da germi e batteri. La mancanza di calcio è osservabile sui gusci, in quanto essi presentano delle linee più chiare e trasparenti.   6.Errata umidità: pochi sanno che una delle principali cause di morte dei pulcini di cocorite è la veloce disidratazione cui sono soggetti nelle fasi immediatamente precedenti e conseguenti la schiusa. Quando il pulcino inizia a beccare il guscio dall’interno, forandolo, inizia a respirare aria e si abbevera con il liquido amniotico, il fluido presente nel guscio, e che contiene anche gli anticorpi che lo proteggeranno nelle prime fasi della sua vita(anche la qualità di tale liquido è riconducibile dall’alimentazione della femmina nel periodo precedente la deposizione): una temperatura troppo alta o un’umidità troppo bassa in questa fase può essere fatale, perché oltre a rendere il guscio troppo duro per essere rotto anche dal pulcino più energico, porta il pullo a veloce disidratazione.   Se in queste condizioni si interviene per aiutare il pulcino a uscire dal guscio(operazione delicata e in genere sconsigliata, in quanto è elevato il rischio di procurargli ferite mortali), bisogna anche offrirgli delle piccole gocce di acqua tiepida, che verranno bevute avidamente, oppure , anche nell’ipotesi che il piccolo riesca a uscire dall’uovo, è molto probabile trovarlo morto disidratato entro qualche ora.   Per prevenire questa situazione è sufficiente vaporizzare un po di acqua sul petto della femmina, in modo che entrando nel nido , regolarizzi il tasso di umidità.   Durante l’incubazione il microclima ideale tra il petto della madre e le uova è di 36,5-37°C con il 70% di umidità.   L’uso dei nidi a casetta naturalmente agevola molto lo sviluppo delle condizioni ideali interne.
Dave
MODERATORE
Brianza
Iscrizione: 06 Mag 2015
Thread aperti:11
Commenti:1017
26/09/2016 21:19

Ciao.

Il primo uovo probabilmente non è fecondo, visto che 24 giorni sono tanti per ottenere una schiusa.

Io andrei per esclusione dicendo che il secondo e probabilmente anche il terzo non siano buoni.

Attendi per gli ultimi 2, dovrebbero iniziare a schiudersi tra oggi e venerdì.

In ogni caso consiglio una speratura delle uova.

cocchinorita
PULLO
Iscrizione: 11 Giu 2016
Thread aperti:22
Commenti:11
29/09/2016 22:43

Ok uno si e schiuso ieri spero almeno 2 su 5

aol65
MODERATORE
Iscrizione: 08 Dic 2012
Thread aperti:95
Commenti:6066
29/09/2016 23:18

Ricordo che se si vuole rispondere inserendo una risorsa del sito, basta scegliere una risorsa dove si dice:inserisci nel post risorsa del sito....senza dover copiare e incollare tutto l'articolo nella risposta. Questo per evitare di occupare troppo spazio nella pagina. Come fatto in questo caso dal primo utente. Grazie per la collaborazione.

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