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Cocorite e pappagallini ondulati

- articoli e approfondimenti

Cova cocorite: cosa bisogna sapere.

Cocorite durante la cova
Chiunque possieda una coppia di pappagallini cederà, prima o poi, all'irresistibile tentazione di farli riprodurre.
Vediamo in questa guida tutto quello che c'è da sapere per affrontare nel migliore dei modi questa importante tappa della vita dei nostri piccoli amici.

Quando?


L'errore più classico è tornare a casa dal negozio con i nostri due pappagallini nella gabbietta, fornire loro il nido come suggerito dal negoziante e poi domandarsi come mai la coppia non si riproduce.

In questo modo di agire, tutt'altro che infrequente, ci sono almeno errori di fondo:

  1. La coppia presa al negozio potrebbe essere giovane: per accoppiarsi e riprodursi, le cocorite devono avere almeno 10 mesi di età, meglio se un anno. Infatti, benchè già a 6 mesi essi abbiano un apparato riproduttivo completo e siano teoricamente in grado di riprodursi, la giovane età esporrebbe la femmina al rischio complicazioni anche gravi, quali la ritenzione dell'uovo,e , anche nell'ipotesi che le uova vengano deposte e i piccoli nascano, l'inesperienza potrebbe causare abbandono dei piccoli e loro conseguente morte.  

    Prima di fornire il nido alla coppia, accertarsi che entrambi i riproduttori abbiano almeno 10 -12 mesi.

  2.  La coppia presa al negozio non è detto che sia una coppia di fatto: probabilmente i due pappagallini, scelti in base ai nostri criteri cromatici, erano "fidanzati" con altri soggetti e trovarsi di punto in bianco separati dal loro compagno, li ha di sicuro disorientati e traumatizzati.

    Cocorita in covaInoltre i pappagallini, in virtù della loro intelligenza, nutrono per i loro simili sensazioni di simpatia, antipatia, amore, odio, esattamente come capita a noi.

    Immaginiamo di venire strappati da nostro marito o da nostra moglie e di trovarci chiusi in una camera da letto con uno sconosciuto che magari a pelle ci è pure antipatico e li fuori qualcuno si aspetta che presto metteremo su famiglia con questo sconosciuto... questo esempio credo possa bastare per capire per quale motivo la maggior parte delle coppie portate a casa dal negozio non si riproduce immediatamente come vorremmo.

    Quindi, prima di fornire il nido a una coppia, dare loro il tempo di conoscersi, affiatarsi, innamorarsi: questo tempo può variare da poche settimane ad alcuni mesi, ma non è detto che questo amore arrivi per forza.
    I sintomi dell'affiatamento tra due cocorite sono lo stare sempre vicine e scambiarsi cibo e grattini .

  3. Il cambio di ambiente può inibire lo stimolo alla riproduzione, pertanto quando si trasferisce una coppia anche già adulta e affiatata dal negozio a casa occorre lasciare qualche giorno di tempo affinchè conosca il nuovo ambiente.

Come?


Se si decide di offrire la possibilità ai nostri pappagallini di riprodursi, è essenziale curare particolarmente la loro alimentazione già alcune settimane prima di fornire il nido: la femmina perderà molte sostanze con la deposizione e la permanenza nel nido, è pertanto fondamentale che arrivi a questo momento ben nutrita e con buone scorte di calcio nel suo organismo: l'alimentazione pertanto dovrà essere integrata con pastoncini all'uovo, osso di seppia, frutta e verdura fresca ogni giorno e un buon multivitaminico in gocce da aggiungere al pastone(se già non è addizionato con oligoelementi) o all'acqua di bevanda.

Inoltre una bella visita veterinaria è sempre consigliata per escludere malattie che potrebbero essere trasmesse alla prole .
Mai fornire il nido a soggetti visibilmente debilitati o con problematiche evidenti.

Quando sussistono tutte queste condizioni, si potrà stimolare la coppia alla riproduzione semplicemente fornendo il nido di legno, dotato di apposita conca sul fondo e assolutamente vuoto (non mettere segatura ne trucioli all'interno) e mantenendo l'alimentazione come sopra descritta durante tutto il periodo.

Pappagallino ondulato in covaLe uova arriveranno entro 5-10 giorni dalla messa a disposizione del nido : i primi giorni la femmina farà dentro e fuori dalla casina e il maschio passerà molto tempo a fare toletta, mentre nei giorni seguenti la femmina passerà via via sempre più tempo nel nido, uscendo solo una volta per deporre voluminose feci nella giornata che precede la prima deposizione: le femmine non defecano mai dentro il nido in quanto è importantissimo mantenere l'ambiente quanto più sterile possibile per la buona riuscita della schiusa.

Le uova verranno deposte a giorni alterni, più o meno sempre alla stessa ora, e potranno essere in numero che varia da 3 a 8, mediamente 5 o 6.

La femmina potrà iniziare a covarle da subito oppure dal secondo o terzo uovo.

Dopo 17-19 giorni di cova effettiva le uova inizieranno a schiudersi a giorni alterni così come sono state deposte.


Sbirciare nel nido?


La tentazione di controllare la situazione dentro il nido è sempre molto forte, vediamo quando e quanto si può "interferire".

Durante la cova delle uova, meglio limitarsi a un solo controllo al 10mo giorno dopo la deposizione del primo uovo per effettuare la speratura ed evitare alla femmina di covare uova vuote nel caso ci si accorga di ciò.

Aprire e chiudere il nido spesso e maneggiare le uova, rischia di raffreddarle causando la morte dell'embrione;Inoltre la femmina potrebbe sentirsi disturbata e abbandonare la cova,pertanto in questa fase meno si interviene meglio è.

Cocorite durante la covaQuando i pulli saranno tutti nati,occorrerà verificare che vengano correttamente nutriti (basterà farlo i primi giorni, le mamme "responsabili" si vedono subito)e si porrà presto il problema di pulire il nido dai loro escrementi: molte femmine pensano autonomamente alla pulizia, accatastando le feci dei piccoli agli angoli del nido (foto a lato) o buttandole all'esterno dopo essersele caricate sul becco.

Altre invece sono delle pessime donne delle pulizie e in questo caso, quando il più piccolo dei pulli ha 7-8 giorni, occorre pulire il nido approfittando di un'uscita spontanea della femmina: si predispone un recipiente imbottito dove alloggiare i pulli in modo che non prendano freddo e con un cucchiaio si gratta via e si raccoglie il grosso degli escrementi. Tutta l'operazione deve essere molto rapida, l'ideale sarebbe che la femmina non si accorga di nulla.

Alcune femmine mal sopportano che si mettano le mani nel nido e pare ci siano stati casi di abbandono della prole per questo motivo.

La mia personale esperienza mi ha portato a verificare che , quanto più la femmina è abituata e affezionata a noi, tanto più ci farà smanettare in casa sua e maneggiare i suoi piccoli senza arrabbiarsi.

Spostare uova e pulli


Concludo questa guida facendo chiarezza sul discorso di spostare uova e pulli da una femmina all'altra, nel caso vi siano cove simultanee in casa.

E' opinione corrente che le femmine "non allevino pulli non loro" o "non covino uova non loro".

Cocorita nel nido insieme ai suoi pulliNaturalmente non si può fare di tutta l'erba un fascio, e molto dipende dal carattere della cocorita in questione.

In generale quella di distribuire le uova tra più femmine per equilibrarne il numero è una pratica comune (ammettiamo che una femmina deponga 3 uova e una 9, molti allevatori preferiscono spostarne qualcuna lasciando entrambe le femmine con 6 uova) così come quella di traferire i pulli da un nido all'altro, qualora la differenza di età tra i primi e gli ultimi sia tale da mettere a rischio la vita dei più piccini, che potrebbero venire sottonutriti, per la prevaricazione dei fratelli più grandi.

Nel caso delle uova esiste qualche rischio che la femmina elimini l'eccedenza buttandola fuori dal nido, ma anche in questo caso non si può generalizzare, dipende dal carattere e dallo stato emotivo della pappagallina in quel momento.

Anche dare pullo appena nato da un'altra coppia a una femmina che sta covando da altre 20 giorni uova infeconde o morte può essere una buona idea per evitare una delusione alla futura mamma : in questo caso, facendole trovare il neonato al posto di un uovo, non si accorgerà di nulla e lo alleverà come fosse suo figlio.
E' consigliabile lasciare nel nido anche un uovo rotto a metà, per dare l'idea che tutto si sia verificato naturalmente.

Dare un piccolo da nutrire a una cocorita che ha deposto uove infeconde è un ottimo modo per evitare che la femmina deponga immediatamente nuove uova, impoverendosi ulteriormente di sostanze.
Inoltre qualora la causa dell'infecondità delle uova fosse lo scarso affiatamento della coppia, trovarsi a tirare su uno o più pulli potrà rafforzare il legame dei genitori.

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carla coco1 coco-artista in erba
COCO MASTER
Iscrizione: 03 Mar 2013
Commenti:23
05/10/2013 15:29
bel articolo clo
carla coco1 coco-artista in erba
COCO MASTER
Iscrizione: 03 Mar 2013
Commenti:23
05/10/2013 15:30
comunque per piacere scrivi qualcosa sui picchi ormonali,nessuno ci capisce qualcosa, dicono che se la cera è marrone è per forza in picco, ma questo non è vero, il picco si manifesta da femmina a femmina
genny
COCO MASTER
Iscrizione: 06 Giu 2012
Commenti:1
05/10/2013 21:35
i miei piccoli e la mia pizzicotta :)
msf2320
PULLO
Iscrizione: 27 Gen 2013
Commenti:1
08/10/2013 19:00
Grazie per queste e per tutte le altre utili informazioni. La mia cocorita ha deposto 5 uova e proprio stamani è nato il quarto piccolino,stanno tutti bene e la mamma è davvero molto brava,anche se alla sua prima cova. Ho una domanda: stamani alle 5 sentivo pigolare parecchio, ho pensato che la mamma non avesse abbastanza luce (fuori era ancora buio) per andare a mangiare e poi nutrirli, quindi ho acceso una luce vicino alla gabbia, ho letto che le cocorite vedono un po peggio di noi al buio .... Ho fatto bene? Saluti Monica
clo
ADMIN
Brescia
Iscrizione: 02 Ott 2011
Commenti:67
08/10/2013 20:03
Monica, alle 5 hai sentito i piccoli reclamare la pappa!!Hai fatto bene a fare un po di chiaro, ma anche al buio la femmina li avrebbe nutriti, in genere hanno nel gozzo le scorte di cibo per la notte! Carla,c'è una FAQ sul colore della cera che spiega la correlazione con la variazione ormonale....
fabio38
COCO MASTER
Iscrizione: 17 Lug 2012
Commenti:5
11/10/2013 00:18
ma grazieee c è la mia foto :D
aless123
COCO JUNIOR
Iscrizione: 15 Dic 2012
Commenti:13
13/10/2013 11:06
molto bello
anto06
COCO MASTER
Iscrizione: 24 Ago 2013
Commenti:1
14/10/2013 22:33
articolo molto utile e molto chiaro
aldo
PULLO
Iscrizione: 17 Ott 2013
Commenti:1
17/10/2013 15:01
Articolo molto utile
Miry
COCO BABY
Iscrizione: 09 Nov 2013
Commenti:14
01/01/2014 18:40
problemone: abbiamo trovato delle uova selvatiche, non sappiamo dove metterle, le ho trovate proprio oggi al mare in Congo, per mia sfortuna non sono a casa se no le avrei date alle mie coco che in questo periodo stanno facendo la cova. In questo momento ce le ho in mano, ho controllato se sono feconde e lo erano, ho controllato se erano vive e lo erano. Non ho potuto metterle nell'albero insieme al nido in cui erano perché era su un baobab millenario. ( guardando il nido ho visto che è di un uccello tessitore). Adesso c'è l'ho sulla mia mano e le sto alitando e sono calde. Purtroppo 1 dei pochissimi centri veterinari è a 2 ore di macchina e costa un sacco. Ragazzi, non so proprio come fare! Se mi nascono non ho e non ci sono le pappe x imbecco! La notte non so come tenerle che mi muoiono!!! VI PREGO! AIUTATEMI!!!
TrillyePeter
COCO BABY
Iscrizione: 07 Gen 2014
Commenti:1
07/01/2014 13:59
i miei cocoriti non si accoppiano,sono passati due mesi da quando li ho messi insieme e sono stati affiatati da qndo si sono conosciuti...anzi all'inizio stavano insieme morbosamente ora di meno,sono entrambi adulti lei ha la cera marrone e lui blu non capisco perche ancora devono accoppiarsi..offro loro cibo abbondante,nido e li tengo in casa per non esporli a vento e pioggia.lei sin da subito ha iniziato a preparare il nido ma loro non si accoppiano,come mai ancora devono accoppiarsi?
Miriam02
PULLO
Iscrizione: 11 Gen 2014
Commenti:2
26/01/2014 19:28
Ho messo alla mia coco dell'olio di oliva sul sedere perché aveva problemi a deporre l'uovo, ho fatto bene? Se non riesce a deporre l'uovo rischia di morire? Dovremo metterle l'olio di oliva ogni volta che dovrà deporre l'uovo? Sono un po' preoccupata perché lei da piccola aveva la dierrea ma poi l'abbiamo curata.
leila07
COCO BABY
Iscrizione: 29 Gen 2014
Commenti:1
29/01/2014 11:08
volevo un aiuto:la mia cocorita ha fatto 5 uova 1 si è schiusa 4 giorni fa e il piccolo è morto dopo poche ore,il secondo 3 giorni fa ed è morto anche questo dopo circa 12 ore il terzo si è schiuso 2 giorni fa e fino a ieri sera il piccolo era vivo ora mi sono accorta che il piccolo è morto ma lei continua a tenerlo sotto di lei.cosa sto sbagliando?come mi devo comportare?grazie mille
robybobo
PULLO
Iscrizione: 06 Feb 2014
Commenti:1
06/02/2014 15:13
Ciao a tutti,sono nuovo in questo sito e privo di esperienza sulle cocorite!!! Ho una coppia solo e circa 10 giorni fa ha fatto un'uovo e dopo due giorni l'ha bucato e buttato fuori... Quattro giorni fà ne ha fatto un'altro e nei giorni a seguire altri due(uno al giorno e dal primo al secondo sono passati due giorni). Volevo qualche chiarimento al riguardo. Grazie anticipate!!!%uD83D%uDE1C%uD83D%uDE1C%uD83D%uDE1C
cocoamico
PULLO
Iscrizione: 04 Feb 2014
Commenti:18
21/02/2014 07:21
Roby,ti dico io perchè l'a fatto: C'è una possibilità 1 ,ci sono degli acari nella gabbia e la femmina infastidita prova a grattarsi esenza volerlo l'a bucato, devi pulire la gabbia.
laura92
PULLO
Iscrizione: 27 Feb 2014
Commenti:4
28/02/2014 17:00
O 2cocoriti ma sembra Che la femmina non vuole accoppiarsi. E possible Che sia ancora troppo giovane?
leo30
PULLO
Iscrizione: 04 Mar 2014
Commenti:2
04/03/2014 11:30
quindi se non seguono una buona alimentazione non si riproducono
leo30
PULLO
Iscrizione: 04 Mar 2014
Commenti:2
04/03/2014 11:48
poi quando posso cominciare ad addestrare i pulli???
cocoamico
PULLO
Iscrizione: 04 Feb 2014
Commenti:18
17/03/2014 19:01
Clo,qui dici che all'interno del nido non va messa la segatura ma in un'altra pagina dici che va messa . Quale devo ascoltare?
laura92
PULLO
Iscrizione: 27 Feb 2014
Commenti:4
08/04/2014 23:13
La mia cocorita sono circa 7 giorni che entra es esce dalla casetta cosa significa? Grazie in anticipo per la risposta
laura92
PULLO
Iscrizione: 27 Feb 2014
Commenti:4
30/11/2014 22:12
Grazie a tutti,a chi a creati questo sito e tutte le persone Che raccontano la loro esperienza e i loro consigli. Grazie a tutti la mia coco a gia 2 uova e sana e felice.
Lale78
PULLO
Iscrizione: 11 Gen 2015
Commenti:1
12/01/2015 08:09
salve e se uno volesse usare una incubatrice? che temperature servono?
pino90
PULLO
Iscrizione: 26 Gen 2015
Commenti:1
26/01/2015 10:53
salve a tutti, possiedo 2 pappagalli cocorite e ho notato che la femmina gira vicino al nido cioè entra la testa e la esce ma non entra del tutto, poi col becco becca il nido da fuori, vorrei sapere perchè fa cosi? poi un'altra cosa oggi ho comprato il pastoncino all'uovo quanti gr mi consigliate di mettere? grazie arrivederci
Matteo787
COCO BABY
Iscrizione: 01 Mar 2015
Commenti:1
07/03/2015 15:39
Ciao qui è scritto che le uova arriveranno a5 10 giorni dalla messa a disposizione del nido. Io ormai l'ho messo da 15 giorni, lo frequentano, lo becchettano ma segni di accoppiamento e quindi. deposizione non ne vedo. Eppure le coppie sono affiatata. sbaglio qualcosa io?
Tre
PULLO
Iscrizione: 04 Mag 2015
Commenti:2
04/05/2015 20:06
Ciao Clo, io sono nuova ma ho letto molti dei tuoi articoli per informarmi (perché vorrei prendere 2 coco, un maschietto è una femminuccia) volevo chiederti, ma se io un giorno avrò una cova e vorrò allevarli a mano, poi dove li dovrei mettere per farli stare al caldo?? (Perché non penso che dopo che ci ho messo le mani io la madre le curi più) grazie in anticipo per la risposta %uD83D%uDE09
Alibons
COCO BABY
Iscrizione: 30 Set 2015
Commenti:2
08/10/2015 10:41
Buongiorno , vorrei sapere una cosa : i miei due cocoriti stanno finendo la muta e gli si stanno aprendo le ultime piume . Posso già mettergli il nido o dovrei aspettare ancora due tre settimane ?
clo
ADMIN
Brescia
Iscrizione: 02 Ott 2011
Commenti:67
08/10/2015 15:32
Sconsiglio di sommare allo stress della muta quello della cova.
cprato77
prato
Iscrizione: 03 Mar 2017
Commenti:1
04/03/2017 09:38
ciao, ho una coppia di cocoriti con un pullo di 40 gg circa che ancora non accenna a lasciare il nido,ho notato che la coppia ha ricominciato ad accoppiarsi, come mi devo comportare col pullo? va allontanato dal nido? sarà svezzato? aiutooooooooooooooooo!!!
clo
ADMIN
Brescia
Iscrizione: 02 Ott 2011
Commenti:67
12/03/2017 21:32
sei sicuro al 100% dell'età? di solito verso i 30-32 giorni escono dal nido. Se davvero ne ha 40 , tiralo fuori tu e togli il nido, meglio evitare che la femmina deponga nuovamente
uccello27
COCO BABY
Iscrizione: 19 Mag 2015
Commenti:1
15/03/2017 11:38
scusate l'intrusione..! Clo ho bisogno di te devo chiederti una cosa, importante per me, mi aiuti??? perfavore.. :( dove posso scriverti?
Touhamiezaim
Iscrizione: 07 Set 2017
Commenti:2
07/09/2017 21:23
Mi sapreste dite perché la mia coppia di cocorite non entra nella casetta aiutatemi
clo
ADMIN
Brescia
Iscrizione: 02 Ott 2011
Commenti:67
07/09/2017 22:10
è spiegato nell'articolo "l'amore coniugale tra pappagallini"
Touhamiezaim
Iscrizione: 07 Set 2017
Commenti:2
08/09/2017 14:33
Ma ce un affannamento tra i due e notato che il maschio si gonfia tutto è inizia a fare dei versi, comunque la coppia ha gia 1 anno come riferito dal negoziante
michelecoco3
Iscrizione: 14 Set 2017
Commenti:1
14/09/2017 19:09
ciao a tutti sono nuovo nel sito e non riuscendo ad inserire una discussione mi sono permesso di chiedere qui. da circa 5 mesi ho 4 pappagalli di cui 2 femmine 2 maschi in una voliera; vedendo affiatata una coppia e anche asulta con piu di un anno di età ho deciso i primi di settembre di metterli in cova loro si danno bacini scambiano cibo si fanno grattini e coccole sono sempre insieme insomma sono una coppia. dal 3-4 giorno di nido entrambi hanno sbirciato e ci sono entrati dentro (preciso questa è la loro prima cova) e da li hanno preso coraggio e stanno molto più spesso dentro sopratutto la femmina e ogni tanto anche il maschio le fa compagnia. Il maschio da circa una settimana tenta di salire sulla femmina che non accetta e lo caccia ma non in maniera aggressiva ,li ho visti una volta ma subito sono caduti da posatoi ma poi solo tentativi invani del maschio. la femmina passa molto piu tempo nel nido c'è qualche piumetta ma non ho visto i segni da uovo esempio feci grosse cloaca gonfia e un po spiumata e secondo me non si sono accopiati ancora ora non saperi se lasciare ancora il nido. comuqneu è normale che la femmina rifiuta solo lì'accoppiamento del maschio ma accetti tutto il resto: grattini bacini vomiti ecc. cosa potrei fare grazie per le eventuali risposte
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Primavera.I prati e i rami degli alberi si riempiono di fiori, gli uccellini cinguettano tutto il giorno.La natura si risveglia.Siamo nella stagione della vita, vita che nasce dall’amore. Oggi vi voglio parlare dell’amore che si instaura tra le coppie di pappagallini, perché non sempre è scontato, non sempre è corrisposto, non sempre è felice…..ma quando c’è , è uno degli spettacoli più belli al quale possiamo assistere.

L'uovo nella dieta delle cocoriteL'alimentazione delle cocorite in natura, in Australia loro terra d'origine, consiste in tantissime specie di semi ed erbe a vari stadi di maturazione, con preferenza di quelli non ancora maturi:sono facili da digerire, hanno un alto valore nutritivo e sono la base dell'alimentazione sia in Australia che per le nostre cocorite nate e cresciute in casa.

Alcuni pappagallini sono così addomesticati che vorrebbero condividere con il loro proprietario tutti i momenti della giornata , a cominciare dai pasti. Ma anche soggetti meno legati a noi ma liberi di girare per la casa, non possono resistere alla tentazione di venire a vedere cosa c'è nel nostro piatto.

Navigando su web, ho trovato questa simpatica e funzionale idea per arredare le nostre voliere o stanze dei pappagallini e ve la giro.

Polline per pappagalliniOggi parliamo di un integratore d'eccellenza per i pappagallini: il polline Il polline , il cui aspetto originale è quello di una polverina variamente colorata(dal giallo al nero, a seconda del fiore)altro non è che l'insieme delle cellule riproduttrici maschili della pianta:

Piante d'Appartamento Tossiche per PappagalliniElenchiamo in questo articolo fotografico alcune delle piante d'appartamento più comuni, unendo un'immagine per facilitarne il riconoscimento. Quelle presenti nella lista "tossiche" non devono assolutamente venire a contatto con i pappagallini , perchè possono avere effetti anche molto gravi(fino alla morte del volatile). Le piante ritenute sicure, invece si possono tenere con tranquillità.

Bacche per pappagalliniLa primavera è alle porte e fino ad autunno inoltrato ci offrirà numerose erbe,fiori e bacche che potremo raccogliere per integrare e migliorare l'alimentazione dei nostri pappagallini. Vediamo in questa pagina un elenco di bacche commestibili per i nostri pappagallini. Nella raccolta si deve prestare molta attenzione perchè le bacche sono molto simili tra loro, a un occhio inesperto, e possono essere confuse con altre di tipo tossico o velenoso.

Fiori per PappagalliniLa primavera è alle porte e fino ad autunno inoltrato ci offrirà numerose erbe,fiori e bacche che potremo raccogliere per integrare e migliorare l'alimentazione dei nostri pappagallini. Vediamo una selezione di fiori con i quali possiamo arricchire la dieta dei nostri pappagallini. I fiori offrono alle cocorite semi non maturi, polline, nettare, petali dolci, tanti sapori diversi e non per ultimo: un modo più naturale di mangiare.

Erbe per pappagalliniVediamo una selezione di piante erbacee facilmente riconoscibili e che possiamo trovare in abbondanza nei prati nella stagione da marzo a ottobre. Le piante vanno raccolte preferibilmente al mattino, in posti lontani da strade trafficate e vanno accuratamente sciacquate a casa, per rimuovere meccanicamente eventuali uova di parassiti su di esse presenti. Per ciascuna erba è indicato il tempo balsamico, cioè il mese consigliato per la raccolta, nel quale è massima la concentrazione di principi attivi: ovviamente il concetto di tempo balsamico è da prendere con elasticità e le erbe possono essere raccolte anche in altri periodi(a seconda della zona e del clima possono anticipare o ritardare ), saranno ugualmente benefiche!

La gestione del pappagallino malatoI pappagallini in natura sono prede, pertanto tendono istintivamente a nascondere i sintomi di malessere, per non attirare l'attenzione dei predatori.I sintomi di indisposizione cui bisogna prestare attenzione sono l'inattività, la sonnolenza, gli occhi smorti o frequentemente chiusi, l'arruffamento del piumaggio

Guida alla scelta del pappagallinoAbbiamo finalmente deciso: vogliamo adottare un pappagallino. Ma come orientarsi nella scelta? Meglio un soggetto o due? allevato a mano o no? Vediamo caso per caso quali sono i fattori di cui occorre tener conto.

Mutazioni cocoriteIntegriamo la sezione di genetica con questa sintetica ma completa guida alle mutazioni curata dal nostro moderatore Michele86.

Gli estrusi nella dieta dei pappagalliniUn'alimentazione varia è fondamentale per la salute dei nostri pappagallini, ma molti di loro, abituati alle miscele di semi, mal accettano di integrare la loro dieta con frutta , verdura, uova , cereali e legumi: in questi casi, la migliore alternativa è rappresentata dagli alimenti estrusi.

Esame delle feci dei pappagalliniUn esame medico ben fatto e l'osservazione quotidiana delle feci dei nostri pappagallini è una delle misure preventive che occorre adottare per preservare la salute dei nostri piccoli amici. Le deiezioni dei nostri piccoli pappagallini infatti possono darci informazioni importanti riguardo il loro stato di salute e ci possono allertare verso patologie latenti che, se scoperte troppo tardi, potrebbero compromettere gravemente il loro benessere.

Il grit nella dieta dei pappagalliniIl grit è una miscela di particelle insolubili di alcuni minerali(granito, silice, quarzo) che viene solitamente fornito ai pappagallini per la duplice funzione di integratore di calcio e di"digestivo": l'azione meccanica di queste particelle nel ventricolo dei pappagallini, infatti, aiuta a macinare i semi rendendoli in tal modo digeribili.

Semi germogliati per i pappagallini ondulatiI pappagallini ondulati hanno un'alimentazione basata sui semi: troppo spesso questa premessa porta i proprietari di soggetti tenuti in casa o in voliera a riempire la mangiatoia con le miscele per cocorite presenti in commercio e considerare archiviato il discorso alimentazione: facendo così alla lunga il pappagallino manifesterà problemi di salute e carenze più o meno gravi.

La divaricazione delle zampe nei pappagalliniLa divaricazione delle zampe nei giovani pappagallini (Splay Legs) è un evento che può capitarci, per cui è bene esser preparati ad affrontarlo al meglio, in quanto, se corretto tempestivamente, non lascia strascichi.

Argilla come cura naturale per i pappagalliniIn questo articolo vi parlo dell’argilla, un sedimento naturale dalle proprietà medicamentose che è bene tenere in casa per se stessi e per i propri amici pennuti

Intervista al dott. Marco Di GiuseppeCome intervenire in caso di malessere dei nostri piccoli amici alati, quali patologie si possono curare a casa e quali invece richiedono l'intervento del medico. Guida ai rimedi di pronto soccorso per i pappagallini con la collaborazione del dott. Marco di Giuseppe.

I due cocoriti Zampa e BirbaQuesta è una storia che racconta la grande amicizia che può esserci tra due cocorite: parto dalla fine. Birba ha salvato la vita al suo amico Zampa.

Il Parco dei PappagalliIl Parco dei Pappagalli: il primo parco ornitologico europeo monotematico, completamente dedicato agli psittaciformi, dei quali ne sono rappresentate circa 200 specie.
Sito web del Parco dei Pappagalli

Esaminare un nidiaceo di pappagallino cocoritoSia che si decida di allevare allo stecco un piccolo pappagallo, sia che lo si lasci alle cure dei genitori, è buona norma controllarne lo stato di salute, esaminandolo e osservandolo anche più volte al giorno.

La sindrome da auto-deplumazione nei pappagalliSi parla di sindrome da auto-deplumazione quando un pappagallo tende a beccare con forza, danneggiare ed asportare ripetutamente le proprie penne, impedendone una normale ricrescita e sviluppo...

Il volo libero dei pappagallini ondulatiImmaginate di non poter più muovere le gambe. Così devono sentirsi gli uccelli se li si rinchiude in gabbia tutta la vita. I pappagallini liberi nelle distese australiane sono dei campioni sia in velocità, sfiorando i 120 km orari, sia in acrobazie, con un corpicino leggerissimo, le ossa cave e polmoni efficienti che si adattano perfettamente a questo stile di vita. Il volo libero giornaliero è indispensabile per ogni pappagallino che viva in gabbia e fa parte della corretta gestione dei pappagallini.

I pappagallini sono tra gli uccelli più intelligenti e apprendono in modo incredibilmente veloce: alcuni si arrampicano come fulmini sulle scale o compiono su richiesta perfetti atterraggi, altri trascinano oggetti, li ordinano pe colore e svolgono esercizi di elevata abilità acrobatica. Tutte queste capacità richiedono lezioni giornaliere con un istruttore paziente ed esperto. Ma anche se avete poco tempo, con garnde sensibilità e pazienza , potrete stimolare i vostri pappagallini a compiere prestazioni sbalorditive.

Uso delle fascette alle ali per limitare il volo delle cocoriteCosa sono, come applicarle e quando invece non vanno usate. Guida a questo strumento di sicurezza per i nostri pappagallini.

E' etico allevare a mano una cocorita?Un giorno di primavera di un paio di anni fa stavo facendo la mai quotidiana corsetta nello splendido Parco romano della Caffarella, quando la mia attenzione si posò su un pastore che avanzava con passo deciso, tenendo in mano la carcassa penzolante di un cucciolo di capretto e, dietro di loro, mamma capra li seguiva belando con strazio, in stato di evidente disperazione. Cosa c'entri il capretto con l'eticità dell'allevamento a mano lo vedremo tra poco.

Di cosa bisogna tenere conto quando ci si relaziona con un pappagallo?Un pappagallo può essere un eccellente animale da compagnia ed un compagno affezionato e fedele. Per relazionarsi con lui e costruire un rapporto soddisfacente è fondamentale conoscerne le caratteristiche.

Un'ipotesi di costruzione di una voliera per pappagallini e cocoriteRealizzare una voliera spaziosa per le nostre cocorite con il fai-da-te non è difficile, basta un po' di pazienza. Tenendo conto delle esigenze dei nostri pappagallini è possibile riuscirci con una spesa tutto sommato contenuta.

mancata schiusa e morti embrionaliPrimavera, tempo di cove. Alzi la mano chi possedendo una o una coppia di cocorite, non abbia pensato almeno una volta di farle riprodurre. Assistere al meraviglioso fenomeno dell’accoppiamento, della cova , della successiva nascita dei pulli e della loro veloce quanto straordinaria crescita, è uno dei dono più belli che i nostri pappagallini possano farci.

speratura uova cocoriteUn'azione molto importante durante la cova delle nostre cocorite e quella di cercare di capire il prima possibile se le uova sono feconde o meno e se contengono un embrione vivo o meno: questa operazione si chiama speratura.

Il taglio delle ali delle cocoriteE' frequente imbattersi in persone che hanno a casa come animale domestico un pappagallino piuttosto che un cane o un gatto. La cocorita razzola in salotto, sta sulla spalla del proprietario, non scappa se ci si avvicina e sembra molto docile ed addomesticato: tuttavia, se lo si osserva attentamente, si nota che ha le penne delle ali visibilmente "accorciate".

Pappagallini e terapie a base di antibioticiE' abitudine fin troppo diffusa quella di ricorrere alla cura fai da te per molti malanni che possono colpire il nostro pappagallino: se questo è tollerabile per patologie passeggere di bassa gravità, curabili con rimedi dolci come tenere al caldo il volatile o integrare la sua dieta con un multivitaminico o antibiotici naturali(come l'aglio o la propoli), non lo è invece per patologie più serie che richiedono l'intervento del veterinario.

Una cocorita perfettamente a suo agio in mano all'uomoSono sempre di più le persone che cominciano a riconoscere nei pappagallini non semplici e colorate bellezze da osservare attraverso le sbarre, ma veri e propri animali domestici dotati di una spiccata intelligenza con i quali è possibile interagire, alla pari di un cane o di un gatto. Per fare questo, per tenere libero il proprio uccellino in casa, e scoprire con il tempo le sue mille manifestazioni di affetto e di intelligenza, per vederselo volare sulla spalla quando si rientra dopo una giornata di lavoro o per averlo a tavola che mangia ordinatamente dal suo piattino accanto al nostro, bisogna addomesticarlo.

Il miele rappresenta un ideale integratore naturale nella dieta dei pappagalliContinuiamo il nostro viaggio tra gli integratori alimentari per pappagallini, occupandoci questa volta di quelli naturali. I più utilizzati sono il miele, il polline, la propoli e i fitoderivati.

In commercio esistono ottimi integratori multivitaminici per pappagalliniSpesso l'allevatore si pone il problema di integrare la dieta del proprio pappagallino con vitamine, minerali, aminoacidi e altre sostanze che possano completare un'alimentazione basata prevalentemente su semi. Vediamo in questo articolo come, quando e quanto bisogna integrare.

Dimorfismo sessuale nelle cocoriteMaschio o femmina? Molto spesso ci si pone questa domanda quando si decide di acquistare una cocorita, per questo motivo spero di fare cosa utile a scrivere sulle differenze, specialmente caratteriali, dei due sessi.

Rimedi fitoterapici per le patologie respiratorie delle cocoriteLe malattie respiratorie sono disturbi che si riscontrano molto frequentemente negli uccelli che vivono in gabbie e voliere:il freddo, l'umidità, gli sbalzi improvvisi di temperatura, le correnti d'aria e il sovraffollamento sono tutti fattori predisponenti e scatenanti le patologie all'apparato respiratorio, che possono essere causate da virus, batteri o funghi.

Iperplasia bruna alla cera di un pappagallinoIl becco: strumento importantissimo per i nostri piccoli amici. Con esso mangiano, si puliscono minuziosamente il piumaggio, si arrampicano, si difendono dai nemici, si fanno le coccole. Per questo bisogna prestare molta attenzione alla sua salute, dalla quale deriva in parte la salute generale del pappagallino.

I giochi per le cocoriteLe cocorite sono pappagallini che amano molto giocare: senza dubbio i loro giochi preferiti sono rosicchiare e arrampicarsi, per questo fornire cordicelle e rametti freschi, sia in gabbia/voliera, sia se si hanno libere a casa, è un'ottima cosa.

Posatoi per pappagallini ondulatiMolte gabbie sono fornite di posatoi, ma se sono di plastica sostituiteli subito. Preferire questo materiale al legno può essere giustificato da motivi igienici, ma i posatoi in plastica non sono affatto comodi per la maggior parte dei pappagallini ondulati, che possono finire con l'aggrapparsi alle sbarre della gabbia.

Allevamento a manoL'allevamento a mano è una pratica molto delicata, ma che, se correttamente effettuata può avere molti vantaggi. Le motivazioni per cui si può decidere di allevare un pullo a mano sono molteplici, ma tutte valide: sia che si desideri avere un pappagallino docile, affettuoso e completamente confidente in noi, sia che si debba salvare un piccolo abbandonato dai genitori, sia che si debba aiutare una coco che abbia avuto una covata numerosa, questa pratica è la soluzione ideale.

Pappagallino addestrato in vacanzaL'estate è appena passata, e voglio raccontarvi la mia esperienza di vacanze con 11 cocorite adulte, 4 pulli di 40 giorni e due pulletti appena nati al seguito. Quest'anno, visto il caldo che si è scatenato nella seconda metà d'agosto, la meta è stata la montagna. In camper.

Legni adatti e legni tossici per le cocoriteAndando a passeggiare per la campagna o per i parchi cittadini , mi sono spesso fatta tentare da rametti e cortecce da portare a casa per costruire giochini, trespoli e posatoi per i miei cochi. Tuttavia non tutti i legni sono adatti allo scopo

Dove tenere i pappagallini ondulatiAvere una o più cocorite libere per casa è la soluzione ideale per chi ama veramente questi esserini, ma occorre organizzarsi in modo da rendere serena la convivenza.Il pappagallino ondulato, per natura sceglierà sempre i posti più alti, quindi bisogna fornirgli un'alternativa più stimolante dei bastoni delle tende o dei lampadari...
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